Ti trovi qui: Home Archivio 71 Anni Ostinati E Contrari
71 Anni Ostinati E Contrari PDF Stampa E-mail
VALERIO VALENTINI   
Venerdì 18 Febbraio 2011 12:00

“De André non è mai stato di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. 
Le canzoni di Fabrizio restano.”

A descrivere con tanta lapidaria esattezza l’inossidabilità del più grande cantautore che l’Italia abbia mai conosciuto è stato Nicola Piovani.

Il quale, oltre ad essere stato un suo amico, fu anche un suo collaboratore. Arrangiò per Faber – così lo chiamavano gli amici per via della matita che si portava sempre in tasca, nel caso avesse voluto immortalare qualche pensiero – due album. Ed aveva ragione, Nicola Piovani, quando diceva che le sue canzoni sarebbero sopravvissute, continuando a volare di bocca in bocca, di generazione in generazione. Grazie ai padri che hanno conosciuto gli anni giusti per vedere De André in concerto e che lo insegnano ai propri figli, oppure grazie ai figli che rimpiangono di non averli vissuti, quegli anni, e che impongono De André ai propri genitori o lo consigliano agli amici.

 

Capire il motivo della longevità delle sue canzoni, che a distanza ormai di cinquant’anni – Marinella nasceva nel 1965 – sono ancora in piena salute, è difficile. Ma credo che il mistero della loro instancabile forza risieda in due loro caratteristiche. La bellezza, innanzitutto, che attrae col fascino subdolo della seduzione, un po’ come Bocca di rosa: e non è un caso se De André non aveva alcun dubbio nell’affermare che proprio quella era la canzone che più lo rassomigliava. Ma la bellezza da sola non basta a garantire eterno splendore. È come la moda, in fondo. Con gli anni appassisce, viene corrosa dal tempo e dall’abitudine, si sgretola. Ed ecco, infatti, il vero grande segreto delle canzoni del cantautore genovese: la sincerità. È raro che la bellezza si accompagni alla sincerità, perché quando sai che puoi ammaliare, affabulare, stordire con la tua sensualità, difficilmente ti preoccupi di essere onesto e sincero. Anzi, a quel punto la menzogna diventa un’arma sottile, un inganno formidabile. E invece no. Le canzoni di Fabrizio no. Loro conservano, intatta, la purezza di ogni parola, di ogni significato. C’è la certezza, ascoltandole, che di loro puoi fidarti e, quindi, puoi lasciarti possedere dalla loro  bellezza senza temere di farti fregare come da un’amante perfida. Era una ricerca infinita quella di Fabrizio, un lavoro estenuante per consegnare, alla fine, una perfezione stilistica assoluta.

Infine, credo che la grandezza di questo artista stia nella sua inequivocabile e riconosciuta fedeltà ai propri ideali: una coerenza testarda che si riverbera in ogni suo disco. “Ho sempre avuto poche idee – scherzava Faber – ma in compenso fisse”. Ed è per questo che non s’è mai rifiutato di viaggiare in direzione ostinata e contraria, rimanendo al fianco dei più deboli, degli esclusi, degli emarginati, dei dimenticati, senza paura o ribrezzo nello sporcarsi tra il vomito dei respinti. Ed è per questo che, nonostante la follia del mondo, ha sempre inseguito i suoi sogni, e rideva del fatto che tutti gli dessero dell’utopico. Sogni che parlavano di pacifismo, di non violenza, di riscatto delle minoranze e di premi nobel per la pace da assegnare ai Rom, “per il fatto che girano il mondo da duemila anni senza armi”. E quando gli si chiedeva di cosa avesse paura, “Sicuramente della morte – rispondeva – Non tanto della mia, che in ogni caso, quando arriverà, mi farà provare la mia buona dose di paura; quanto della morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili, che si ammazzano per dei motivi sicuramente più futili di quanto non sia il valore della vita. Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce di capirlo”.

Credo che dinanzi alla spropositata grandezza di certi intellettuali, non si possa far altro che tacere. Ammirarli e tacere.

Il 18 Febbraio scorso sarebbero stati 71, Faber. Tanti auguri.

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Febbraio 2011 11:51
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna