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di Icaro   
Lunedì 20 Giugno 2011 16:02

Abbiamo bisogno di belle favole .

Ma per scoprire il midollo di verità in esse racchiusa, occorre ascoltarle andando giù , in profondità. Solo allora i significati reconditi e le grandi contaminazioni per la nostra vita appaiono in tutto il loro splendore e come cifre interpretative della nostra esistenza.

Cenerentola, per esempio, è la storia di chi si è risollevato dalla “cenere”, dalla irrespirabile considerazione di sentirsi sempre brutta e indegna. La storia di chi ,dopo anni vissuti nell'asfittica idea di essere che polvere spregevole e insignificante, continua a credere nonostante tutto nel’incrollabile nobiltà della propria vita, alla forza del proprio essere e unicità del suo destino. Quando scoppia il miracolo di sentirsi finalmente scelti ed eletti dall’amore..

 

Accorgersi che si é belli come si è senza “imbrogliare” la paura cercando soluzioni estetiche a copertura di vuoti interiori.

Che anzi proprio dovendo quotidianamente separare “i piselli dalla cenere” gettati grettamente dalle “sorellastre” di turno …si è capaci di imparare l’arte di cernere tra cio’ che è veramente sporco e cio’ che risplende, tra le false apparenze e la vera bellezza, tra la penombra delle luci artefatte e la luminosità della verità, in breve si diventa sensibili, riflessivi, proiettati nell’emozionate e continua ricerca della ricchezza della vita.

 

Mi ha molto colpito una bellissima espressione dell’attrice Valeria Golino alla fine del suo intervento nella più bella manifestazione di rivoluzionaria speranza degli ultimi decenni: “Se non ora quando?”

Disse: “Non cedete a chi vorrebbe che cambiaste il vostro corpo perché non ce n’è bisogno!”

 

Tra le tante fiabe io ne ho riscoperta una un po’ originale, contemporanea, che si ascolta e si canta. Si chiama “E la luna busso’ “ di Loredana Berté

E’ fatta di voci e note che trasportano braccia e gambe facendoli dondolare ad un ritmo reggae che fa da sottofondo a parole come:

 

“E allora giù quasi per caso

più vicino ai marciapiedi dove è vero quel che vedi

E allora giù senza bussare tra le ciglia di un bambino

Per potersi addormentare

E allora giù tra stracci e amore

dove è un lusso la fortuna

cè bisogno della luna”

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Giugno 2011 12:24
 

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