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| Cefalea, sintomo psicosomatico… |
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| di Alessia Donati |
| Lunedì 06 Giugno 2011 08:44 |
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Per questo motivo è importante non sottovalutare il problema quando si presenta, rivolgersi con serenità al medico non appena compaiono i primi sintomi e capire qual è la causa del dolore per trovare la cura più idonea.
La familiarità riveste sicuramente un ruolo importante, infatti negli individui più soggetti al mal di testa sono quelli che hanno un genitore che ne soffre (se uno dei genitori soffre di emicrania c’è una probabilità del 50-75% che anche il figlio ne sia affetto). Altre cause possono essere ricercate nell'alimentazione, errata negli orari, nelle quantità o nella qualità o per la presenza di cibi che possono provocare il mal di testa; o ancora, in sforzi fisici troppo intensi, mancanza di sonno o sonno irregolare, inquinamento dell'aria o cambiamenti di clima. Nell’80% dei casi le cause scatenanti sono fattori emotivi: molto spesso, infatti, il mal di testa è dovuto ad ansia o stress, ad esempio, a causa di difficoltà scolastiche, tensioni familiari, bruschi cambiamenti o, anche, la scarsa attenzione da parte delle figure importanti nella vita di ogni persona, la famiglia. In tutti questi casi il mal di testa è il segnale concreto di un disagio interiore. Se la crisi dolorosa nasconde una causa psicologica, è necessario capire cosa fa soffrire così tanto una persona da portarla ad avere male alla testa. E' importante cercare di capire i problemi che sono all'origine del suo comportamento e cercare di risolverli.
In ambito medico è ormai largamente condivisa l'idea che il benessere fisico abbia una sua influenza su sentimenti ed emozioni e che a loro volta questi ultimi abbiano una certa ripercussione sul corpo. Non a caso il vecchio concetto di malattia intesa come effetto di una causa, è stato sostituito con una visione multifattoriale secondo la quale ogni evento (e quindi anche una affezione organica) è conseguente all'intrecciarsi di molti fattori , tra i quali sta assumendo sempre maggior importanza il fattore psicologico. Si ipotizza inoltre che quest'ultimo, a seconda della sua natura, possa agire favorendo l'insorgere di una malattia, o al contrario favorendone la guarigione. Quindi stiamo parlando della psicosomatica, che è quella branca della medicina che pone in relazione la mente con il corpo , ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (il disturbo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l'influenza che l'emozione esercita sul corpo e le sue affezioni. Si parla di psicosomatica non solo come prospettiva con la quale guardare l'evento patologico, ma anche in relazione a sintomi somatici fortemente connessi alle emozioni e in relazione alle cosiddette vere e proprie malattie psicosomatiche.
Quali sono i disturbi e le malattie psicosomatiche?
• i disturbi dell'alimentazione che si evidenziano intorno ai due eccessi presentati dall'anoressia e dalla bulimia con conseguente obesità; • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema gastrointestinale dove tra le malattie organizzate c'è, oltre alla colite ulcerosa e all'ulcera gastro-duodenale, la rettocolite emorragica, mentre tra i disturbi psicosomatici sono presenti la gastrite cronica, l'iperacidità gastrica, il pilorospasmo, il colon irritabile o spastico, la stipsi, la nausea e il vomito, la diarrea (da emozione, da esami) • le malattie e i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio ad esempio la già citata asma bronchiale, la sindrome iperventilatoria, la dispnea, il singhiozzo; • le malattie e i sintomi psicosomatiche a carico del sistema cardiovascolare ad esempio le aritmie, le crisi tachicardiache, le coronopatie (angina pectoris, insufficienza coronarica, infarto) l'ipertensione arteriosa essenziale, la cefalea emicranica, la nevrosi cardiaca, le algie precordiali; • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema cutaneo ad esempio la psoriasi, l'eritema pudico (rossore da emozione), l'acne, la dermatite atopica, il prurito, la neurodermatosi, l'iperidriosi, l'orticaria, la canizie, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa; • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema muscoloscheletrico ad esempio la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide (cervicale e lombo-sacrale), la cefalea nucale; • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema genitourinario ad esempio dolori mestruali, disturbi minzionali, enuresi, impotenza; • le malattie e i sintomi psicosomatici relativi al sistema endocrino ad esempio ipopituitarismo, iper o ipotiroidismo, ipoglicemia, diabete mellito.
Come si spiega l'insorgere del sintomo o della malattia psicosomatica? Esistono molti modelli interpretativi che cercano di spiegare l'insorgenza del sintomo o della malattia psicosomatica. Si può affermare che le malattie somatiche sono quelle che più strettamente realizzano uno dei meccanismi difensivi più arcaici con cui si attua una espressione diretta del disagio psichico attraverso il corpo. In queste malattie l'ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere vissute e sentite, trovano una via di scarico immediata nel soma (il disturbo); non sono presenti espressioni simboliche capaci di mentalizzare il disagio psicologico e le emozioni, pur essendo presenti, non vengono percepite. In genere la persona con sintomo psicosomatico si presenta con un buon adattamento alla realtà, con un pensiero sempre ricco di fatti e di cose e povero in emozioni. Per meglio chiarire si tratta di un individuo che difficilmente riferisce sentimenti quali rabbia, paura, delusione, scontentezza, insoddisfazione. Spesso si tratta di persone che hanno difficoltà a far venire alla luce emozioni , che separano dalle cose ogni elemento di fantasia. Tutte le loro capacità difensive tendono a tener lontani contenuti psichici inaccettabili, a costo di distruggere il proprio corpo . In questo senso una persona, incapace di accedere al suo mondo emotivo, potrebbe non percepire rabbia, frustrazione o stress per una difficile condizione lavorativa e neppure immaginare una possibile connessione tra la sua ulcera e le emozioni o i vissuti relativi al suo lavoro. Anche se tali caratteristiche non sono sempre presenti in assoluto in quelli che presentano una patologia psicosomatica, sembra comunque permanga sempre in queste persone una parte dell'io che tende a funzionare in questo modo.
E allora cerchiamo sempre di mantenere alta la Qualità della Vita, per non andare incontro a questi malesseri e per fare questo dobbiamo iniziare a saper riconoscere ed accettare le emozioni che proviamo!!!
Letture consigliate: -Giusti E., Bonessi A., Garda V. (2006), Salute e malattia psicosomatica, Sovera, Roma; - I libri di OK la salute prima di tutto: Mal di testa la guida pratica per sconfiggerlo. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Giugno 2011 12:37 |