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Scurati scrive questo libro nel 2009, mescolando la cronaca, la propria biografia, la fantasia. Viene fuori un romanzo sicuramente originale (è arrivato anche come finalista al premio Strega), ma che risente moltissimo di una sorta di inquietudine contagiosa. Ho dovuto leggere questo libro spalmandolo in diversi mesi perchè non riuscivo a reggerlo emotivamente. La precarietà della condizione post-moderna, in cui l'insicurezza, il disagio biografico, gli scenari neri della cronaca fanno rimanere molto tempo con il fiato sospeso, in quelle apnee che ti prendono di notte quando fai un brutto sogno e ti svegli sperando che sia tutto finto. Questo libro è come un brutto sogno raccontato bene. E' la condizione di vertigine di chi è così aggrovigliato malamente con ciò che vive che non ha tempo per pensare seriamente a prendersi una qualche responsabilità verso l'esterno. Mi piace pesare però che il finale di questo libro sia la sua dedica: "A te che stai arrivando. Che tu sia la benvenuta in questo mondo".
Trama:
“Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre.” La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trent’anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all’intero Paese. Tutta l’Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un’inchiesta sul caso che spaventa l’Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l’accusato dall’accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all’alba di una speranza.
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