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Ricetta di regime per la scuola privata PDF Stampa E-mail
di Valerio Valentini   
Sabato 16 Aprile 2011 15:13

"I genitori oggi possono scegliere liberamente quale educazione dare ai loro figli e sottrarli a quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi dal quelli della famiglia. Per questo, il governo rivendica con orgoglio l’introduzione del bonus per chi sceglie di mandare i figli nelle scuole private."

16 Aprile 2011, è Silvio Berlusconi a parlare. Ed è interessante notare, cari genitori, come fare sesso con minorenni a pagamento e organizzare festini hard non sia contrario ai valori della famiglia; mandare i propri figli alle scuole pubbliche, invece, sì. Ma tant'è: siamo in Italia, per cui un premier può esprimersi in questi termini, e non dover rendere conto dei valori che lui trasmette con la sua condotta di vita indecente.

Cercavo un modo per rispondere alle affermazioni sconce di Berlusconi a proposito del nostro sistema educativo e scolastico; e alla fine l'ho trovato. Eccolo.

 

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, ma la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori – si dice – di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

 

Era l'11 febbraio del 1950, e ad esprimere queste osservazioni, che a noi oggi sembrano rivoluzionarie e moderne, era Piero Calamandrei. Dal che si capisce, contrariamente a quanto si possa pensare, che gli obiettivi di un regime, e i modi che esso esercita per conseguirli, sono abbastanza scontati e ripetitivi. È la sonnolenza passiva del popolo, che gli permette di essere imprevedibili.

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Aprile 2011 17:51
 

Commenti 

 
#1 Ma si continua a guardare?Filomena

2011-04-16 15:45

E' grave che si continui ad assistere passivamente! E' altrettanto grave che si continui timidamente ariportare le innumerevoli accuse agli insegnanti, ai giudici. E' altrettanto assurdo che la stampacontinui a permettere che si dicano assurdità senza mettere in seria difficoltà questo Governo. Ve la prendete con tutti tranne che con Lui e il suo Governo; ma voi avrete alla fine la grossa responsabilità di ciurlare nel manico. BASTA!!