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Non ho mai tempo..... PDF Stampa E-mail
di Alessia Donati   
Lunedì 11 Aprile 2011 15:24

Trova il tempo di lavorare, è il prezzo del successo.

Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza.

Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo di leggere, è la base del sapere.

Trova il tempo d’esser gentile, è la strada della felicità.

Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle.

Trova il tempo d’amare, è la vera gioia di vivere.

Trova il tempo d’esser contento, è la musica dell’anima.

(da un testo irlandese)

Dal punto di vista dell’essere umano esistono diversi tipi di tempo:

Tempo naturale, riguarda i cicli del nostro pianeta (stagioni, giorni…)

Tempo collettivo è quello del calendario e dell’orologio, degli appuntamenti e della vita organizzata.

Tempo della mente, che è il tempo soggettivo, è il tempo privato. Riguarda il modo in cui ciascuno di noi dà un senso al fluire degli anni e degli eventi , in base al carattere e alle esperienze. Si tratta di un tempo più vasto degli altri due poiché non ha limiti. Nella mente il tempo e lo spazio possono confondersi, il desiderio assume forma e il sogno si sostanzia. Le idee trovano le giuste sequenze di realizzazione. Il tempo della mente può giocare anche brutti scherzi, inducendo a rimandare frasi o azioni per le quali invece, non ci sarà più altra occasione. Esso permette inoltre di trovare alibi e barare con se stessi, mentre il tempo naturale e quello sociale non lo consentono. Il tempo della mente è comunque indispensabile per la progettualità, poiché fornisce i punti di partenza e permette di ipotizzare quelli di arrivo.

Noi abbiamo necessità di elaborare una sintesi di queste tre dimensioni per agire in maniera funzionale.

 

La gestione del tempo, come qualsiasi altra cosa, trae beneficio dall’analisi e dalla programmazione; ed è un processo personale che deve conformasi al nostro stile e alle nostre esigenze.

Uno dei benefici più grandi della gestione del tempo è l’aumento delle soddisfazioni personali e dell’autostima.

Le persone che hanno una bassa autostima manifestano una bassa iniziativa e mancanza di motivazione e costruttività.

Solo chi ha fissato i propri obbiettivi riesce a non perdere la bussola nel caos degli avvenimenti quotidiani, ad avere sempre una visone di insieme, a sapere quali sono le priorità e a mettere in campo tutte le capacità necessarie per raggiungere rapidamente lo scopo desiderato, sia sul lavoro sia sulla famiglia.

Gli obbiettivi servono a concentrare le energie per fare quello che è veramente importante.

Gli obbiettivi dovrebbero essere: realistici, stimolanti, flessibili e verificabili.

Programmare significa guadagnare tempo!!!

 

Nella programmazione quello che conta è mettere nero su bianco ciò che si dice di fare. Se il tempo programmato lo si ha “soltanto in mente” si perde la visione di insieme. Prendere carta e penna e programmare il tempo vuol dire un minor carico di lavoro in memoria.

Un programma nero si bianco ha un effetto psicologico di un’automotivazione cioè stimola a lavorare con un metodo.

Le occasioni di distrazione diminuiscono e aumenta la concentrazione.

È possibile aumentare la probabilità di successo.

 

Per fare questo possiamo fare nostro il metodo delle 5P:

- Prendere nota dei compit, delle attività e degli appuntamenti o scadenze;

- Prevedere la durata delle attività;

- Pensare agli imprevisti mettendo a disposizione frazioni di tempo;

- Dare priorità ai problemi

- E controllare a Posteriori

 

 

Poi ci sono le persone che procrastinano nel tempo, queste sono persone che preferiscono vivere in situazioni vaghe, stare nella possibilità anziché nella realtà e non riescono ad essere concreti.

La logica del “tutto o niente” le fa oscillare tra sentimenti di onnipotenza perfezione e paura di un non meno realistico fallimento totale.

 

 

Condurre a termine il proprio lavoro e dar retta agli altri porta via la gran parte del tempo, diventa allora facile trascurare se stessi.

È importante trovare il tempo per se stessi! E allora utilizziamo l’AGENDA, che ci può aiutare a distinguere: gli obblighi cioè lavoro, impegni familiari ecc;le attività di routine cioè cura della persona, spesa, cura dell’abitazione; l’attività di svago riposo e hobbies esempio lettura, cinema, amici, sport, tv; ed infine viaggi e vacanze.

 

In questo modo possiamo anche trovare TEMPO PER NOI STESSI!!

 

E poi ricordiamoci che le pause diventano un prezioso rifornimento di energia (e non una perdita di tempo!!)

 

E per voi qual è il rapporto tra il tempo dedicato ad un’attività, l’energia investita e la gratificazione ottenuta?

 

 

Letture consigliate

-Fontana D. (1997), Gestire bene il tempo di lavoro, Erickson, Trento;

-Seiwert L.J. (1996), Gestire il tuo tempo, Franco Angeli, Milano;

-Davidson J. (1997), Gestire il proprio tempo, Tecniche Nuove, Milano.

 

 

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