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di Valerio Valentini   
Mercoledì 06 Aprile 2011 00:25

 

Hai visto? Alla fine è tornato il sorriso

lo so, è meno bello, eppure vale di più

perché ora sai da che fondo di amarezza

affiori quel dolce sorriso che hai.

È come quei timidi fiori d’aprile

che vincono il freddo sfidando la brina

e non racchiudono, in fondo, un odore speciale,

ma il loro è il profumo più dolce che c’è.

E mi dici “la notte non è ancora finita,

la paura nel buio dorme ancora con me”,

ma tu non volerli chiudere, gli occhi,

quest’alba non sai dove sorgerà.

Quegli occhi a cui lacrime e sogni e ricordi

hanno rubato ogni illusione,

han lacerato, senza diritto,

il verde sipario dell’ingenuità;

ma dietro alla tenda s’è aperta la scena

che è fatta di dubbi, di errori, di “mai”,

la luce perduta ora illumina il viso

che importa se quella non era realtà?

Prima o poi arriva per tutti quel giorno

in cui impari nel pianto a scoprire chi sei,

però ora, ti prego, non perder la voglia

di pensar che l’amore non voglia un perché.

Come questa neve è la nostra speranza:

domani il sole l’avrà già sconfitta,

eppure vedrai che arriverà al mare

un rivolo d’acqua che ne nascerà.

Non so cosa darti se non queste parole

non sapranno rubare i ricordi, lo so,

ma forse la polvere ci riuscirà un giorno

e allora, leggendole, sorriderai

Non dirmi “non riesco a trovare parole

per non farti soffrire fuggendo da te”.

Rischiaro il dolore nel tuo sorriso

è il bene più vero da offrirti che ho.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Aprile 2011 00:34
 

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