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| Gli esami....che incubo!!!! |
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| di Alessia Donati |
| Venerdì 18 Marzo 2011 11:06 |
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Gli psicologi hanno definito ansia da esame, quel tipo particolare di ansia che colpisce gli studenti nelle vicinanze di un esame e che si manifesta con sintomi quali insonnia, nervosismo, irritabilità, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, preoccupazioni ossessive sull'esame e persino sintomi psicosomatici.
Uno studente che soffre di ansia da esame in modo grave, può farsi prendere dal panico e fare scena muta durante un interrogazione o non ricordare nulla durante una prova scritta e questo a prescindere da quanto sia intelligente e preparato.
Una forte ansia, infatti, può inibire le prestazioni intellettuali, ostacolare la concentrazione e la memoria, peggiorando notevolmente la performance di uno studente. Purtroppo l'ansia da esame ha rovinato e continua a rovinare molte carriere scolastiche di studenti dotati intellettualmente ma fragili emotivamente.
Quali sono le cause dell’ansia da esame?
L'ansia da esame è un disturbo che non risparmia nemmeno gli studenti più coscienziosi e preparati, anzi sono proprio loro quelli che si fanno prendere dal panico al momento dell' esame! L'ansia da esame, infatti, è un tipo particolare di ansia da prestazione. L'ansia da prestazione è un sentimento d'apprensione che insorge in tutte le situazioni in cui ci sentiamo valutati ed esposti al giudizio altrui. Chi soffre d'ansia d'esame sente che, durante l'esame, non viene valutata solo la sua preparazione scolastica, ma anche la sua intelligenza e le sue capacità personali. Chi soffre d'ansia da esame fa dipendere la sua autostima da un riconoscimento esteriore (un bel voto). Ossessionato dal risultato, lo studente ansioso, immagina che una cattiva performance possa fargli perdere la stima e l'approvazione dei genitori e degli amici.
Alcuni suggerimenti per reagire
-Ridimensionare l’importanza dell’esame, cioè chi soffre di ansia da prestazione attribuisce all'esame un eccessiva importanza. Nel voto si vede una conferma o una disconferma delle proprie capacità personali, un modo per ricevere l'approvazione degli altri. E' bene ripetersi che un esame valuta soltanto la preparazione “scolastica”, non l'intelligenza o la personalità. Bisogna tener presente che un esame andato male è un esperienza che capita alla maggioranza degli studenti e che anzi, in alcune facoltà, è difficilissimo superare determinati esami al primo colpo. -Pensare positivo: sì alle affermazioni “posso farcela” e alle frasi incoraggianti come “ci riuscirò”. No ai brutti pensieri. Mai pronunciare “se non passo l’esame è la fine”. Gli insuccessi fanno parte della vita di ognuno. -Fare un programma di studi, per chi soffre di ansia da esame, è particolarmente importante arrivare all'esame ben preparati. Infatti, salvo nei casi in cui l'ansia da esame così grave da degenerare nel panico, chi ha studiato riesce sempre a cavarsela. Magari, non farà un esame brillantissimo e magari prenderà meno di quanto meriterebbe, ma riesce ugualmente a superare la prova. -Studiare in gruppo, studiare con altri compagni di corso, può rivelarsi un grosso aiuto, il fatto di studiare con amici offre l'opportunità di condividere le ansie e aiuta a ridimensionare l'esame. -Trovare una valvola di sfogo per l’ansia è importante che il programma di studio comprenda dei momenti da dedicare ad attività piacevoli che vi permettano di " staccare la spina" e di non pensare per un po' alla prova che vi attende. Qualsiasi attività va bene purchè gradita: uscire con gli amici, praticare uno sport, andare dal parrucchiere, imparare il rilassamento. Anche se avete molte cose da studiare è importante concedersi delle pause per rigenerarsi. -Ed infine, ma non meno importante, imparare una tecnica di rilassamento per migliorare la capacità di concentrazione.
Come gestire l'ansia durante l'esame
Non esistono soluzioni magiche per gestire l'ansia al momento dell'esame. Se avete seguito i suggerimenti sopra descritti e siete ben preparati, dovreste riuscire a sostenere l'interrogazione senza problemi. Tenete presente che la disinvoltura agli esami si acquisisce con la pratica: i primi esami sono i più difficili, poi si diventa più tranquilli e più in grado di gestire l'ansia.
E poi: -Evitate di studiare il giorno dell'esame. Sconsiglio vivamente di studiare il giorno stesso dell'esame: il ripasso dell' ultimo momento genera ansia e confusione. -Fatevi accompagnare da un amico all'esame. Molti studenti si fanno prendere dal panico e non si presentano all'esame. Per evitare la tentazione della fuga all' ultimo momento, fatevi accompagnare da un amico. -Ammettete l'ansia con i professori. L'ansia funziona in un modo paradossale: più si cerca di nasconderla più aumenta. Se avete un orale e vi sentite agitati, ammettetelo con il professore. Il solo parlare della vostra ansia servirà a ridurla. Prima di rispondere ad una domanda, fate un respiro profondo ( ha un effetto calmante) e prendetevi qualche secondo di tempo per organizzare la risposta.
Con queste semplici regole spero di avervi fatto riflettere su cosa sia l’ansia da esame e ricordo anche che il risultato dell’esame dipende anche da come si riesce a gestire il rapporto con “chi ha potere”, in questo caso il professore! E voi come vi relazionate con chi ha “potere”?
Letture consigliate - Leslie S. Greenberg, Sandra C. Paivio, 2000 – Lavorare con le Emozioni in Psicoterapia Integrata – Sovera Multimedia S.r.l. Editore - Roma - Edoardo Giusti, 2000 – Autostima - Sovera Multimedia S.r.l. Editore – Roma – seconda ristampa
Letture per curiosità - Jerold D. Bozarth, 2001 – La Terapia Centrata sulla Persona - Sovera Multimedia S.r.l. Editore - Roma - Edoardo Giusti, Veronica Rosa, 2002 – Psicoterapie della Gestalt – Aspic Edizioni Scientifiche - Roma
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