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Rapid Eye Movement, sigla R.E.M., indica il movimento velocissimo delle palpebre durante il sonno nel momento del sogno; è il nome anche di una storica formazione statunitense capitanata da Michael Stipe, attivi dai primi ’80 e che presto (8 Marzo) saranno nuovamente sul mercato discografico con la loro ultima fatica, “Collapse into now” che conterrà 12 brani, un paio dei quali sono già stati estratti come singoli e sono disponibili su Itunes e altre piattaforme.
In realtà sul web è possibile trovare parecchi pezzi dell’album come “Discoverer”, “Uberlin”, “Mine Smell Like Honey” e altri, tutti nel più puro stile R.E.M. : chitarre elettriche in primo piano, batterie old skool, la voce di Stipe che scandisce i testi (in alcuni dei quali è evidentissima la tecnica del cut-up, tanto cara ai dadaisti, della quale si avvale spesso il leader della band e autore di quasi tutti i pezzi).
Collapse into Now vede la collaborazione di ospiti molto speciali: Patti Smith, il chitarrista Lenny Kaye, Peaches, Eddie Vedder e il frontman degli Hidden Cameras Joel Gibb .
Il sound molto collaudato è di sicuro una garanzia per il mercato, ma forse ad un ascoltatore casuale può risultare pesante; notevole il singolo “Uberlin”, in realtà dalle sonorità ben note ai fan dei R.E.M., ma comunque di ottimo impatto, anche visivo grazie al video ufficiale che invito a cercare su Youtube.
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