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| La terra vista dall’alto… |
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| di Francesco Bignotti |
| Martedì 01 Marzo 2011 20:44 |
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Subito ne sono rimasto affascinato, anche se di questi tipi di immagini ne avevo già viste molte. Sto parlando di immagini satellitari, immagini in cui si vede dall’alto il nostro pianeta.
Il fascino che intravedo in queste “visioni” è quello della scoperta dell’ignoto, della scoperta di ciò che da soli non potremmo vedere in un attimo, del viaggiare in posti strani o lontanissimi senza muoverci…non so a voi, ma a me fa un certo effetto anche perché fare voli troppo lunghi mi intimorisce un pò… Ormai la nostra generazione ha preso dimestichezza con l’uso di alcuni software che permettono di vedere i territori dal’alto, anzi direi da molto in alto…dallo spazio! Il primo che mi viene in mente è Google Earth, softaware freeware che permette di planare sul nostro mondo regalandoci viste mozzafiato ed immagini incredibili…io ne faccio un abuso tutte le sere, mi regalo un viaggetto ogni giorno e ieri sono stato in Mongolia ad osservare come sono fatte urbanisticamente le loro città scoprendo cose interessanti… Solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile disporre di immagini satellitari, con questo tipo di risoluzione, gratuitamente e direttamente a casa nostra, sul nostro computer con dei semplici clic! Tutto ciò ha una importanza davvero notevole in campo scientifico poiché permette di fare degli studi sul territorio senza doversi per forza recare sui luoghi di interesse. Non solo, permette anche di osservare alcuni fenomeni e di gettare l’occhio su delle problematiche che altrimenti, dal basso della terra, non salterebbero fuori. Dobbiamo pensare che in passato, se si volevano ottenere immagini di questo genere e fare certi tipi di studio si era costretti a sorvolare la zona scattando delle foto aeree…del resto molte carte e mappe sono state elaborate con questi accorgimenti. A dire il vero gli usi che si possono fare delle immagini satellitari sono molteplici e coinvolgono molte discipline, tanto da entrare in diversi corsi universitari. Si possono usare in urbanistica per lo studio delle città, nella pianificazione territoriale, in geologia per trovare affioramenti di superfici di faglia, per la protezione dalle calamità naturali, per comporre delle carte, in geopolitica, nelle previsioni meteo….questi sono solo alcuni degli usi scientifici che si possono fare. Inoltre le immagini satellitari sono ancora più vicine di quanto si possa pensare: nei navigatori installati delle automobili sono proprio le immagini satellitari a darci la rotta! Se volessimo compilarne una carta di identità potremmo dire che le due caratteristiche principali sono la risoluzione e l’essere aggiornate. La risoluzione indica il grado di qualità di un'immagine. Generalmente si usa questo termine riguardo immagini digitali, ma anche una qualunque fotografia ha una certa risoluzione. Nelle immagini su computer, la risoluzione indica la densità dei punti dot elementari, che formano l'immagine rapportata ad una dimensione lineare. Lo schermo di un computer non può mostrare linee o disegni, ma soltanto punti; se questi sono sufficientemente piccoli, tali da essere più piccoli della risoluzione percepita dall'occhio umano, l'osservatore ha l'impressione di vedere linee anziché punti allineati, e disegni anziché ammassi di puntini distinti. Inoltre per le satellitari implica anche il fatto di vedere o non vedere alcuni particolari. Ad esempio se con Google Earth visualizziamo L’Aquila potremmo notare alcuni particolari anche piccoli come le linee dei parcheggi, se invece visualizziamo alcuni paesini come Molina Aterno non riusciamo a visualizzare queste cose. Incredibile visualizzazione per New York: in certe zone della metropoli si riescono a leggere le targhe delle macchine!!! Tutto ciò dipende, nel caso di Google Earth, dall’importanza che ha il luogo; inoltre dobbiamo ricordare che sono immagini gratuite queste e che a pagamento si potrebbero avere immagini satellitari ancora migliori. L’essere aggiornate è invece una caratteristica che permetterebbe di vedere in tempo reale un territorio, come è oggi, a vantaggio in particolare degli studi che su di esso si possono fare: capita spesso di vedere immagini che non corrispondono all’odierno perché scattate qualche anno fa. Certo, dipende dal’uso che se ne vuole o deve fare, ma un bel viaggetto virtuale permette di scoprire e osservare molte cose che diversamente non potremmo vedere, ci permette di entrare in territori inaccessibili, e di avere “visioni dall’alto”. Buon viaggio! |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2011 12:36 |