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Ve la do io, l'Europa dei popoli

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Se è vero che esiste un’Europa dei popoli, la crisi è il banco di prova per verificare la loro qualità. Di fronte a essa ci sono tre modi di reagire: quello giusto, quello sbagliato e la via di mezzo. Finora l’Europa dei tecnici ha scelto la via di mezzo: crescita zero, anzi, decrescita, aggravata da politiche di rigore perseguite salassando i cittadini, nella consueta ottica di sudditanza dell’individuo al potere politico. I popoli stanno imboccando la via sbagliata. Tra un mese la Grecia tornerà alle urne e si prevede che la sinistra radicale raccoglierà più del 20% dei consensi; se a questi si sommano i voti che hanno già ottenuto i nazionalsocialisti, lo scenario possibile appare...
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Le ombre cinesi

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Qualsiasi bambino o bambina intelligente dovrebbe saper offrire ad amici e parenti

uno spettacolo di ombre cinesi della durata di circa mezz’ora

(enciclopedia anglosassone 1901)

 

Creare animali con le ombre è un passatempo molto divertente in particolar modo un secolo fa. Con un po’ di flessibilità nelle mani ed una torcia si può dare vita ad uno zoo pieno di animali!

 

La frase iniziale lascia capire come molti adulti, spesso, pretendono attività specifiche dai propri figli, probabilmente portando quest’ultimi a voler...
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Immota manet

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"Gridarono tutti insieme:

Facciamo una città così bella che nessun'altra nel regno le si possa paragonare”

(Buccio di Ranallo da Cronache sulla fonazione dell’Aquila)

 

Immota manet, letteralmente Rimane immutata, normalmente tradotta in Resta ferma, ben salda, è una locuzione latina scritta sullo stemma della città de L’Aquila.

 

Sicuramente questa scritta rappresenta la popolazione dell’Aquila,cioè gli aquilani, nel loro modi di relazionarsi ai cambiamenti e con...
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Sudditi o cittadini?

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«Pagare tutti per pagare meno», dice Casini. La storia è sempre quella: lo Stato esige e noi elargiamo; se poi chi governa lo riterrà opportuno, raggiunti gli obiettivi urgenti, ci farà qualche concessione. «Dimezziamo subito il finanziamento pubblico ai partiti», chiede Bersani. Una proposta offensiva: loro, al latrocinio dei rimborsi non ci rinunciano, ma siccome la folla chiede pane, ci tirano qualche brioche.

Il tema è la concezione che noi italiani abbiamo di noi stessi: sudditi o cittadini? Uomini liberi o valvassini? Titolari della sovranità o clientes?

Lo schizofrenico Mario Monti attacca il keynesismo, proclama riforme liberiste, ma poi avvia la campagna di odio...
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Il silenzio assordante dei nuovi martiri cristiani

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Sunday, bloody sunday, per i cristiani di Nigeria e Kenya: ventuno sono le vittime dell’attentato in una cappella universitaria di Kano e di quella a una chiesa di Nairobi. Ventuno agnelli sacrificali da aggiungere a un elenco già troppo lungo (sul portale Regina Mundi, si contano 157 «martiri del nostro tempo», di cui 30 italiani). Il massacro dei cristiani nel mondo prosegue nell’indifferenza dell’opinione pubblica: stupri e uxoricidi diventano argomenti per le femministe, addirittura spuntano gli attivisti dei diritti degli animali contro la vivisezione, ma è raro sentire qualcuno che denunci la violenza disumana che subiscono quotidianamente tanti fedeli....
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Gioco e realtà

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L’indole dell’anima dei bambini (…) ha bisogno di divertirsi (…). Per i bambini, i giochi nascono spontaneamente, essi stessi li scoprono (…)”.[1]

 

Già Platone riconosceva nel gioco l’espressione principale dell’indole infantile, che può essere educata nel suo aspetto pratico e relazionale mediante l’attività ludica che permette un’adeguata socializzazione.

 

L’aspetto più importante riscontrato è che il gioco svolge una funzione essenziale nel corso della maturazione. Il gioco è il primo e il più importante comportamento spontaneo del bambino determinato dai suoi bisogni pulsionali, relazionali e cognitivi.

 

Il gioco è...
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